Giainismo

Jainism-Symbol-300x298Il giainismo (o jainismo), tradizionalmente noto come Jaina Dharma, è un’antica religione inizialmente documentata come una fede a sé stante e una filosofia.
È basata sugli insegnamenti di Mahavira (599-527 a.C.).

Secondo la dottrina, la filosofia giainista è un modo di comprendere e codificare le verità eterne e universali che occasionalmente si manifestavano fra l’umanità e che più tardi riapparirono negli insegnamenti degli uomini che avevano raggiunto l’illuminazione o onniscienza (Keval Gnan).
Predicando un’assoluta non-violenza, il giainismo prevede una forma estrema di vegetarianesimo: la dieta del fedele esclude anche molti vegetali e persino l’acqua viene filtrata al fine di non ingerire involontariamente piccoli organismi.

È fatto divieto di mangiare, bere e viaggiare dopo il tramonto ed è invece necessario alzarsi prima dell’alba.
Malgrado il numero esiguo rispetto al totale della popolazione, in India i giainisti si mettono in evidenza e molti di loro occupano posizioni importanti nel mondo degli affari e in quello della scienza.
Godono anche di una certa importanza nella cultura indiana, avendo contribuito in modo significativo allo sviluppo della filosofia, dell’arte, dell’architettura, della scienza e della politica dell’intero paese (lo stesso Gandhi ne risentì in qualche modo).
Fra i templi (derasar) più belli e importanti vi sono il Dilwara presso il monte Abu e il Bhagwan Adinath derasar, quest’ultimo di recente costruzione e situato nella città di Vataman.
Il giainismo è molto praticato nella regione del Punjab, specialmente nella città di Ludhiana. C’erano molti giainisti anche nella città di Lahore (la capitale storica del Punjab) che, con la divisione fra India e Pakistan nel 1947, hanno preferito emigrare nella sezione indiana della regione.

Il mondo secondo il giainismo
Secondo il credo giainista, l’universo non venne mai creato, né cesserà mai di esistere. È eterno ma non immodificabile, poiché passa attraverso una serie infinita di alternanze o oscillazioni.
Ognuna di queste oscillazioni verso il basso o verso l’alto viene divisa in sei epoche del mondo (yugas).
L’epoca attuale è la quinta di una di queste “oscillazioni”, che è un movimento verso il basso.
Queste epoche o “oscillazioni” sono note come “AARO” ovvero “Pehelo Aaro” o Prima Epoca, “Beejo Aaro” o Seconda Epoca, e cosi via. L’ultima è la “Chhatho Aaro” o Sesta Epoca. Tutte queste epoche hanno una durata fissa di migliaia di anni.
Quando questa raggiungerà il suo punto più basso, anche il giainismo stesso verrà perso nella sua interezza. Quindi, nel corso della prossima oscillazione verso l’alto, la religione Jaina verrà riscoperta e reintrodotta da nuovi capi chiamati Tirthankaras (letteralmente “creatori di passaggi” o “cercatori di guadi”), solo per essere persa nuovamente alla fine della prossima oscillazione verso il basso, e così via.
Si tratta, come si può capire, di un eterno ritorno dell’uguale molto simile alla visione induista delle ere. Nell’Induismo sono quattro le ere del mondo e adesso ci troviamo nella terza (ogni era dura milioni di anni). Nel giainismo siamo nella quinta di sei ere.
Oltre al ritorno dell’uguale c’è un’idea pessimistica o reale della vita. Essa irrimediabilmente va verso il deterioramento, il mondo è destinato a finire, pur essendo eterno, per ritornare ad un’era paradisiaca iniziale, ove tutto è positivo… e poi si ricomincia.

I commenti sono chiusi